Economia: Gli indicatori dello sviluppo
Economia: Gli indicatori dello sviluppo

Economia: Gli indicatori dello sviluppo

Sezione Economia: Gli indicatori dello sviluppo

 

Convegno

valido anche per studenti universitari

Il prodotto interno lordo è l’indicatore sintetico che è stato da sempre utilizzato come elemento essenziale sia per la definizione, la misurazione e la valutazione delle politiche espresse da un paese che per indicarne il benessere.

Se, però, oggi chiedessimo a chiunque su quali basi misurerebbe la sua qualità della vita, difficilmente esprimerebbe solo ed esclusivamente valutazioni di natura economica e di reddito, ma introdurrebbe vari elementi legati, per esempio, alla possibilità di esprimersi, alla necessità di usufruire di un ambiente naturale sano, alla possibilità di accesso a beni e servizi che reputa essenziali, solo per citare alcuni esempi sintomatici.«Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones, né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell’equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta». Così si esprimeva Robert Kennedy in un celebre discorso tenuto all’Università del Kansas già nel 1968.

Cosa sono gli indicatori economici, a cosa servono, il contesto economico nazionale e mondiale sono le tappe del convegno entro cui sarà anche presentato il quinto aggiornamento dell’Indicatore Multidimesionale dell’Umbria (luglio 2018)

 

Sabato 22 settembre

Sessione n° 1 – Sacro Convento, Sala Dono Doni

09,00 – Lucio Caporizzi. Misurare lo sviluppo e valutare la crescita del benessere dei cittadini

09,30 – Luca Ferrucci. “Sentieri” per la crescita: dai beni posizionali per il consumo ai beni relazionali di natura sociale

10,00 – Catiuscia Marini. Umbria: i territori nella sfida per la coesione

Sessione n° 2 – Sacro Convento, Salone Papale

11,00 – Carlo Cottarelli. I 7 peccati che bloccano l’economia italiana. Modera Massimo Giannini

Sessione n° 3 – Sacro Convento, Salone Papale

14,00 –  Giovanna Tagliacozzo. Cosa è l’Agenda ONU 2030

14,45 – Fabrizio Barca. Come evitare la dinamica autoritaria e riprendere l’avanzamento sociale: il caso delle aree rurali

Sessione n° 4 – Sacro Convento, Salone Papale

16,00 – Jean Paul Fitoussi. La misura sbagliata delle nostre vite. Modera Francesco Carrassi