Architettura e Design - Design, Comunicazione, Futuro

Architettura e Design - Design, Comunicazione, Futuro

di Oliviero Toscani – Articolo pubblicato sul magazine Riflesso “Emergency”

Il design è una forma concreta di comunicazione, però purtroppo oggi molto design è diventato un fenomeno di moda, ha perso il suo vero significato: non è più “l’armonia e la forma delle funzioni”, perché moltissimo dell’attuale design si colloca tra la promozione delle vendite e la futilità delle cose disegnate. Il design è sempre più, purtroppo, un inutile ornamento modaiolo,. è parte integrante di tutto quello che è “alla moda”.

Alienazione, futilità e mediocrità sono i maggiori vizi della maggior parte del design moderno, perché tutto ciò che si ferma solamente alla forma, all’estetica, al colore, alla composizione formale è sempre mediocre, il design autentico non deve mai perdere di vista i fini assoluti della condizione sociale e umana, deve essere la pura scelta dei suoi fini assoluti. Un design con funzione sociale.

Quindi, dopo tanti anni di degenerazione e inutilità di moltissimo design, ci ritroviamo a un punto di partenza, spero che non tutti i mali (design) siano venuti per nuocere, ma che siano stati molto utili per farci capire la necessità di ricominciare da capo con nuova energia per un nuovo futuro design per l’umanità.

Oggi il design si nutre dalle persone che invece dovrebbe nutrire. All’origine avrebbe dovuto essere un servizio pubblico, la forma della cultura, della produzione e del consumo, ma ora sta degenerando in uno strumento di manipolazione economica.

I creativi e gli artisti che producono design, quindi comunicazione, sono in prima linea in questo esercito di collaborazionisti. Gli artisti dovrebbero avere il potere di liberarsi finalmente dalle loro paure. Il futuro ha bisogno di permettere all’artista vero potere e responsabilità.

I creativi dovrebbero rompere questo cerchio e distruggere questi codici, incoraggiando un pensiero libero.

Non è mai stato nell’interesse del marketing che noi artisti o consumatori fossimo capaci di pensare, perché chi pensa può essere creativo e la creatività è sempre sovversiva, disturba.

Sarebbe ora di sovvertire questa situazione

Abbiamo bisogno di buon design. Ci sono stati e ci sono esempi dove questa espressione ha avuto il coraggio di rischiare di essere differente. design che rischi e che abbia il coraggio di andare al di là dei profitti e delle richieste, al di là delle necessità dei committenti.

I media, la comunicazione, il design, potrebbero veramente servire l’umanità. Potrebbero essere dei mezzi creativi di ricerca di quel nuovo linguaggio che stiamo cercando, per creare, simbolizzare e identificare la condizione umana e gli sforzi sociali, per capire e spiegare questo nuovo mondo che ci sta venendo addosso con la velocità di un meteorite.

Potrebbero essere creati per aiutare ad arricchire l’umanità nella fatica di meglio esprimersi in questo mondo. a connettere con il resto della società e permettere un futuro migliore. Potrebbero sfidare e mettere in discussione le idee. Potrebbero rompere le regole, distruggere i preconcetti e i conformismi che ci governano e ci condizionano.

Tutto questo potrebbe generare una bellezza genuina e darci la possibilità di creare un’espressione veramente libera, con veri e profondi significati per il mondo che ci circonda, senza essere condizionati dal profitto.

Dobbiamo alterare i messaggi, riarrangiare l’intera immagine della futura società; avendo il coraggio di rischiare d’essere diversi. Nessuno deve essere affamato culturalmente, fisicamente e spiritualmente. I canali di distribuzione esistono. I creativi, come fornitori e creatori di contenuti, potrebbero avere le chiavi per sbloccare la vera ricerca delle forme e delle funzioni del futuro, restituendo veri significati che potrebbero cambiare in meglio le nostre vite e le vite degli altri con creatività e rispetto.
Il nostro spirito necessita questa ricerca.

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